I fanghi dei depuratori (con o senza PFAS) al Nord sono più redditizi degli stupefacenti.

Sempre più criminali entrano nel business dei fanghi “trattati” che vengono utilizzati legalmente come “ammendanti” agricoli, cioè concimi. E ci guadagnano tutti: l’agricoltore che risparmia sui fertilizzanti e spesso vende i suoi campi per consentire lo scarico di materiali contenenti tossici e cancerogeni, il piccolo autotrasportatore a cui non frega niente pur di guadagnare e corre il rischio di essere arrestato, ai gestori degli impianti che evitano di smaltire i fanchi in discarica o in incneeriotri, risparmiando notevolemnte sui costi e arricchendosi. Non solo al Sud del camorrista che diceva ce “la munnezza è oro”, ma anche nella ricca Lombardia e nelle latre regioni del Nord.

Lo stesso è succcesso nel Veneto dei PFAS. ” Se parlo mi” arrestano un sacco Leggi tutto “I fanghi dei depuratori (con o senza PFAS) al Nord sono più redditizi degli stupefacenti.”

Salvini, quand’è l’ultima volta che hai pagato il canone RAI?

Il leghista Salvini ha in passato dichiarato più volte di non pagare il canone RAI, ammettendo di essere a tutti gli effetti un evasore fiscale,

 

salvini non paga canone rai
Salvini dichiara di non pagare il canone rai

Il leghista Salvini ha in passato dichiarato più volte di non pagare il canone RAI, ammettendo di essere a tutti gli effetti un evasore fiscale, essendo il canone una tassa. Eppure il governo di cui fa parte ha il 60% di consensi e di popolarità, secondo un recente sondaggio. Non c’è che dire, è proprio vero che gli italioti hanno il governo che si meritano, e si conferma che la maggioranza degli abitanti della penisola sono sempre stati di destra, menefrighisti, tendenzialmente evasori e razzisti. Leggi tutto “Salvini, quand’è l’ultima volta che hai pagato il canone RAI?”

Governo del cambiamento? In peggio, almeno per quanto riguarda l’ambiente

in oltre 30 anni di attivismo, di voltagabbana ne ho visti tanti e da vicino, ma mai così lesti nel cambiare casacca. Del resto la capacità dei sistemi di potere di sussumere anche le istanze (apparentemente) più radicali è cresciuta enormemente negli ultimi anni, e ciò fa il paio con lo scadimento culturale e politico al quale assistiamo a tutti i livelli

Non è farina del mio sacco, l’ho ricevuto  da un forum cui sono iscritto, ma condivido in toto.

“Mi pare evidente che il cosiddetto Governo del Cambiamento sia gettando la maschera ancora prima di muovere i primi passi. Del resto dalla Lega Nord che ha governato il Paese per anni e che governa regioni importanti come Veneto e Lombardia da decenni, che si è resa complice, per lo meno sul piano politico, di sistemi affaristici e malavitosi come quello del Mose, non ci si poteva aspettare certo qualcosa di diverso.

Ma che dire del Movimento 5 Stelle? Quello che doveva aprire il Parlamento come una scatoletta di tonno, che non avrebbe mai fatto compromessi, che dell’ambiente aveva fatto addirittura una delle sue 5 stelle?! Leggi tutto “Governo del cambiamento? In peggio, almeno per quanto riguarda l’ambiente”

La Regione Veneto non ha fatto emergere il problema PFAS

Quindi la Regione Veneto non ha fatto altro che eseguire le “indicazioni” sui PFAS impartite da altri. E sulla tempestività dell’azione dissento compleamente, se ad oltre 5 anni dalla scoperta del bubbone, ancora vaste zone del Veneto ricevono acqua potabile con concentrazioni di PFAS che in alcuni stati degli USA sarebbero considerate tossiche, mangiano alimenti prodotti nelle zone contaminate anch’essi tossici qualora fossero appicati i nuovi standard sulla TDI contenuti nella bozza dell’EFSA

I politici che governano la Regione Veneto sempre più frequentemente si lanciano in affermazioni che non hanno alcun fondamento sui loro meriti e sul loro impegno riguardo ai risultati induscutibili sulla gestione del caso PFAS in Veneto. Risultati, che è doveroso riconoscerlo, sono stati ottenuti grazie soprattutto alla pressione esercitata dalle associazioni e dai movimenti spontanei di cittadini, in  l’Associazione Medici per l’Ambiente-ISDE Italia Onlus, Il circolo di Legambiente  Perla Blu di Cologna Veneta (VR) e il Coordinamento Acqua libera da PFAS. Solo in seguito, e soltanto  dopo aver dormito per anni, si sono aggiunti altri gruppi, vedi Mamme No PFAS, che sono riusciti a conquistare la scena mediatica e a stabilire rapporti privilegiati con il governatore Zaia e i suoi assessori con i quali, avrebbe detto qualche mamma, “bisogna mediare”. Mediare sulla salute dei suoi figli? Contenta lei .. Leggi tutto “La Regione Veneto non ha fatto emergere il problema PFAS”

GenX dall’Olanda nelle falde di Trissino. Perché si grida allo scandalo?

la DuPont inviò fra il 2006 e il 2013 all’EPA almeno 16 documenti in cui si descrivono gli effetti tossici osservati negli animali nutriti con GenX

Il GenX è uno dei 4730 composti della famiglia dei PFAS  ufficialmente riconosciuti dall’OECD in uno studio recente. Fu introdotto qualche anno fa dalla DuPont per il sostituire il PFOA nel processo di produzione delle pellicole antiaderenti al Teflon da applicare sulle pentole e di numerosi altri prodotti di consumo e utilizzo quotidiano. Definito dalla DuPont come dotato “di un profilo tossicologico più favorevole” in realtà ha le stesse proprietà chimico-fisiche di tutti gli altri PFAS: è tossico, persistente, si accumula negli orgnismi viventi . Ancor prima che la EPA americana ne autorizzasse la commercializzazione e  la FDA il suo utilizzo per i contenitori per alimenti, la DuPont aveva condotto studi negli animali di laboratorio che ne attestavano inequivocabilmente la cancerogenicità. Sappiamo che la DuPont inviò fra il 2006 e il 2013 all’EPA almeno 16 documenti in cui si descrivono gli effetti tossici osservati negli animali nutriti con GenX: oltre a vari tipi di cancro, anche danni al fegato, alterazioni del colesterolo, basso peso alla nascita ecc. Come si vede sono gli effetti tossici tipici dei PFAS. Leggi tutto “GenX dall’Olanda nelle falde di Trissino. Perché si grida allo scandalo?”

Plasmaferesi per i PFAS – Paradigma dei danni dell’ingerenza politica nelle questioni di sanità pubblica

La decisione della Regione Veneto di sospendere l’erogazione della plasmaferesi e lo scambio plasmatico ai soggetti con elevate concentrazioni di PFAS ha suscitato numerose reazioni e lasciato nello sconforto i soggetti che si erano già sottoposti alla procedura e quelli che erano in lista d’attesa. La sospensione è stata decisa in seguito alle dichiarazioni del ministro della salute e di autorevoli ricercatori che hanno avanzato dubbi e critiche sull’appropriatezza delle tecniche di aferesi plasmatica applicata all’eliminazione dei PFAS dal sangue (ne ho scritto in precedenza). Si conferma così  una gestione approssimativa della questione PFAS in Veneto d parte delle Istituzioni regionali e nazionali che ancora una volta si lanciano accuse reciproche. Se è vero Leggi tutto “Plasmaferesi per i PFAS – Paradigma dei danni dell’ingerenza politica nelle questioni di sanità pubblica”

Convegno “Biodistretti e agricoltura sostenibile”

Sabato 25 novembre alle ore 8,30 ISDE Veneto organizza il Convegno “Biodistretti e agricoltura sostenibile” nell’ambito della giornata che a livello nazionale ricorda l’anniversario della fondazione dell’associazione medici per l’ambiente- ISDE Italia Onlus.  Sede dekk’evento è la sala polivalente Diego Valeri, in VIa DIego Valeri 17, Padova Siete tutti invitati

#nopesticididentrodinoi

Qui il programma

 

Plasmaferesi e PFAS: procedura rischiosa, forse inutile. Lo dice anche il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità

La Giunta Regionale del Veneto con la deliberazione n.851 del 13 giugno 2017 [1]  dal  titolo  Approvazione II livello del “Protocollo di screening della popolazione veneta esposta a sostanze perfluoroalchiliche” e del “Trattamento di Soggetti Con Alte Concentrazioni di PFAS”  pubblicata sul BUR del 14 luglio 2017 ” ha stabilito i criteri in base ai quali selezionare i soggetti  cui proporre su base volontaria al trattamento aferetico per la “riduzione” della concentrazione dei PFAS dal sangue.

aferesi
aferesi (immagine da Internet)

Aferesi è un termine che significa portare via, togliere. In questo caso si tratta di togliere il plasma e cioè la parte liquida del sangue nel quale sono dispersi sali, vitamine, farmaci, proteine (principalmente l’albumina, la proteina cui si legano i PFAS) e sostituirlo con una soluzione che rimpiazzi il volume tolto. L’aferesi del plasma può essere parziale, come avviene per esempio con i donatori di sangue nei quali si tolgono 500-600 cc di plasma ad ogni donazione oppure (quasi)totale e in questo caso la procedura si chiama scambio plasmatico o plasma exchange. Con lo Leggi tutto “Plasmaferesi e PFAS: procedura rischiosa, forse inutile. Lo dice anche il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità”

Dottore, ho fatto gli esami per i PFAS nel sangue. Cosa vuol dire?

Sempre più spesso ricevo richieste di commenti  sui risultati del dosaggio dei PFAS che tante persone si stanno facendo fare in privato. Premesso che sconsiglio vivamente di spendere soldi inutilmente per farsi fare questi esami (io non li ho fatti per esempio e non li ho fatti fare a nessuno dei miei familiari), d’ora in poi non risponderò più in privato a richiesti del genere, anche perché non ho proprio il tempo per star dietro a ogni singola richiesta.

Posto qui una rispsota che ho dato ad un mio amico la cui figlia ha 12 ng/g di PFOA e 5 ng/g di PFOS, con valori più inferiori per glli altri pfas. Leggi tutto “Dottore, ho fatto gli esami per i PFAS nel sangue. Cosa vuol dire?”