I politici “lungimiranti” pensano alla propria immunità

Le colpe dei politici e le loro responsabilità sull’enorme numero di operatori sanitari morti a causa del coronavirus. A ieri, erano 80 i medici e gli infermieri morti in Italia. Dei medici positivi al Covid-19 si è perso il conto, ma si stima che sia stato contagiato il 15% degli operatori.

“A ieri, erano 80 i medici e gli infermieri morti in Italia. Dei medici positivi al Covid-19 si è perso il conto, ma si stima che sia stato contagiato il 15% degli operatori. Molti sono attualmente in terapia intensiva, intubati.
Non c’è stato finora il tempo per fare polemiche. talmente è il lavoro da fare: siamo in piena emergenza e pensiamo a quella, ma va fatta una riflessione su quanti morti  avremmo potuto evitare.
Oggi ci è giunta una notizia a dir poco vergognosa. Non ci sono altre parole per commentare che nella discussione al Senato sulla conversione del Decreto Legge Cura Italia del 17 marzo, sono stati presentati alcuni emendamenti che prevedono una sostanziale immunità per le strutture sanitarie e per i soggetti preposti alla gestione della crisi sanitaria in relazione agli eventi avversi accaduti durante la pandemia da Covid-19 e in particolare “in caso di danni agli operatori…”.

Immagine di paziente intubato in posizione prona in un reparto di terapia intensiva

Inizia così l’ultimo numero della rivista on line “Stetoscopio” dedicata alla tragedia che vede crescere ogni giorno il numero dei medici, infermieri e altri operatori sanitari caduti sul campo della guerra contro la Covid-19, affrontata molto spesso a mani e corpi nudi, come facevano i fanti , soprattutto meridionali, inviati sul fronte della prima guerra ad affrontare il nemico, molto più attrezzato,con la baionetta.

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Coronavirus e posti letto in terapia intensiva. In Veneto vuoti a metà e i lombardi devono andare in Germania?

econdo i dati dell’Azienda Zero al 28.3.2020 risulterebbero occupati 344 di letti in untià intensiva, poco più di un terzo meno dei quasi mille letti disponibili nella regione.

Stando al comunicato stampa dell’Azienda zero in Veneto i posti letto nelle unità di terapia intensiva sarebbero addiritttura auemntati negli ultimi anni e sarebbero ora disponibili 949 posti in tutta la Regione. Sempre secondo i dati dell’Azienda Zero al 28.3.2020 risulterebbero occupati 344 di letti in untià intensiva, poco più di un terzo meno dei quasi mille letti disponibili nella regione.

immagine azienda zero coronavirus casi in veneto al 28 marzi
Statitistiche sui casi diinfezione da coronavirus in Veneto al 28/3/2020. I posti letto occupati sono 344 sui quasi 1000 disponibili

E allora perchè la Lombardia ha scelto di chiedere aiuto alla Germania che ha accolto otto malati, trasportati con aerei attrezzati per il biocontenimento, riferiscono gli organi di stampa . Non c’era posto in Italia? Si trattava forse di tedeschi che avevano chiesto di rientrare in Patria?

Sarebbe interessante sapere se questa notizia corrisponde a realtà. O lo slogan prima i Veneti vale anche per i Lombardi?

Domenica 29/3/2020, ore 12,10

A parziale rettifica di quanto scritto sopra, come mi ha fatto notare un mio collega anestesista, ai 344 pazienti covid-19+ ricoverati in rianimazione, bisogna aggiungere anche i pazienti non covid-19+, che sono all’incirca altrettanti. Per cui il numero di posti letti nelle unità intensive della regione attualmente disponibili sono molti di meno della metà indicata nel titolo del post. Detto questo per amor di precisione, la notizia non è falsa, ma solo parzialmente scorretta o precisa. La sostanza non cambia. Pazienti dalla Lombardia ricoverati in Germania quando, probabilmente, avrebbero potuto trovare posto in altre regioni italiane, Veneto incluso.