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Plasmaferesi per i PFAS – Paradigma dei danni dell’ingerenza politica nelle questioni di sanità pubblica

La decisione della Regione Veneto di sospendere l’erogazione della plasmaferesi e lo scambio plasmatico ai soggetti con elevate concentrazioni di PFAS ha suscitato numerose reazioni e lasciato nello sconforto i soggetti che si erano già sottoposti alla procedura e quelli che erano in lista d’attesa. La sospensione è stata decisa in seguito alle dichiarazioni del ministro della salute e di autorevoli ricercatori che hanno avanzato dubbi e critiche sull’appropriatezza delle tecniche di aferesi plasmatica applicata all’eliminazione dei PFAS dal sangue (ne ho scritto in precedenza). Si conferma così  una gestione approssimativa della questione PFAS in Veneto d parte delle Istituzioni regionali e nazionali che ancora una volta si lanciano accuse reciproche. Se è vero Leggi tutto “Plasmaferesi per i PFAS – Paradigma dei danni dell’ingerenza politica nelle questioni di sanità pubblica”

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Plasmaferesi e PFAS: procedura rischiosa, forse inutile. Lo dice anche il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità

La Giunta Regionale del Veneto con la deliberazione n.851 del 13 giugno 2017 [1]  dal  titolo  Approvazione II livello del “Protocollo di screening della popolazione veneta esposta a sostanze perfluoroalchiliche” e del “Trattamento di Soggetti Con Alte Concentrazioni di PFAS”  pubblicata sul BUR del 14 luglio 2017 ” ha stabilito i criteri in base ai quali selezionare i soggetti  cui proporre su base volontaria al trattamento aferetico per la “riduzione” della concentrazione dei PFAS dal sangue.

aferesi
aferesi (immagine da Internet)

Aferesi è un termine che significa portare via, togliere. In questo caso si tratta di togliere il plasma e cioè la parte liquida del sangue nel quale sono dispersi sali, vitamine, farmaci, proteine (principalmente l’albumina, la proteina cui si legano i PFAS) e sostituirlo con una soluzione che rimpiazzi il volume tolto. L’aferesi del plasma può essere parziale, come avviene per esempio con i donatori di sangue nei quali si tolgono 500-600 cc di plasma ad ogni donazione oppure (quasi)totale e in questo caso la procedura si chiama scambio plasmatico o plasma exchange. Con lo Leggi tutto “Plasmaferesi e PFAS: procedura rischiosa, forse inutile. Lo dice anche il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità”

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Chi ha avvelenato i pozzi in provincia di Vicenza?

Sarebbe importante che i politici e i funzionari rispondessero a questa domanda. Il termine di avvelenamento dei pozzi da PFAS è stato usato durante l’apertura della conferenza internazionale sui PFAS del 22-23 Febbraio 2017 a Venezia.

Gli interventi della prima giornata erano visibili fino al 16 agosto c.a. (data dell’ultima visione) cliccando da questo indirizzo del portale della Regione Veneto. Ma ora il collegamento sembra non funzionare più. Infatti se provate a cliccare su entrambi i link arrivate sempre alla registrazione della seconda giornata; la registrazione degli interventi della prima giornata non è più disponibile.

Chi ha avvelenato i pozzi in provincia di Vicenza? (breve video) Leggi tutto “Chi ha avvelenato i pozzi in provincia di Vicenza?”

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Benvenuti nel mio nuovo sito

Benvenuti nel mio nuovo sito. Il vecchio sito enzucciu rimane visibile con i suoi contenuti ad imperitura memoria!!!

Vi ricordo anche l’altro mio sito nopops.it dedicato soprattutto alla traduzione o al commento dei più importanti articoli della letteratura medica e scientifica sui danni alla salute da inquinamento ambientale

 

 

 

 

 

Convegno “Biodistretti e agricoltura sostenibile”

Sabato 25 novembre alle ore 8,30 ISDE Veneto organizza il Convegno “Biodistretti e agricoltura sostenibile” nell’ambito della giornata che a livello nazionale ricorda l’anniversario della fondazione dell’associazione medici per l’ambiente- ISDE Italia Onlus.  Sede dekk’evento è la sala polivalente Diego Valeri, in VIa DIego Valeri 17, Padova Siete tutti invitati

#nopesticididentrodinoi

Qui il programma

 

Dottore, ho fatto gli esami per i PFAS nel sangue. Cosa vuol dire?

Sempre più spesso ricevo richieste di commenti  sui risultati del dosaggio dei PFAS che tante persone si stanno facendo fare in privato. Premesso che sconsiglio vivamente di spendere soldi inutilmente per farsi fare questi esami (io non li ho fatti per esempio e non li ho fatti fare a nessuno dei miei familiari), d’ora in poi non risponderò più in privato a richiesti del genere, anche perché non ho proprio il tempo per star dietro a ogni singola richiesta.

Posto qui una rispsota che ho dato ad un mio amico la cui figlia ha 12 ng/g di PFOA e 5 ng/g di PFOS, con valori più inferiori per glli altri pfas. Leggi tutto “Dottore, ho fatto gli esami per i PFAS nel sangue. Cosa vuol dire?”

I nuovi limiti dei PFAS in Veneto, uno specchietto per allodole

Uno specchietto per le allodole, o una trappola per gonzi, è la prima cosa che ho pensato dopo aver letto i roboanti comunicati stampa della Regione Veneto e gli annunci radiotelevisivi che hanno rilanciato la decisione della Giunta Regionale del Veneto di abbassare i limiti dei PFAS. Tali limiti sono stati dapprima sono stati definiti come i più bassi al mondo, per essere declassati qualche giorno dopo ai più bassi in Europa, confermando che il metodo utilizzato dal presidente Zaia per scegliere tali limiti è stato quello “spannometrico “.

Livelli nell'acqua potabile in Veneto degli "altri PFAS "
Figura 1 – Livelli nell’acqua potabile in Veneto degli “altri PFAS ” dal 2013. Dati dal bollettino Veneto

La decisione è stata considerata da molti come una scelta coraggiosa, rivoluzionaria e decisiva per la salute delle popolazioni contaminate. Leggi tutto “I nuovi limiti dei PFAS in Veneto, uno specchietto per allodole”

Comunicato stampa ISDE Italia su “nuovi” limiti PFAS in Veneto

I valori limite proposti dalla Regione Veneto per le sostanze perfluoroalchiliche (PFAS), non sono, non possono e non devono essere considerati come protettivi per la salute umana. Tanto più se il criterio utilizzato per la loro definizione è quello “spannografico” come recentemente dichiarato dal Presidente della Regione Veneto che pur considera, finalmente quello delle PFAS un “problema serissimo”

Per le sostanze tossiche e cancerogene, e le PFAS sono tra queste, il valore nelle acque ad uso umano, come nelle altre matrici fondamentali per la vita, deve essere zero.

Qualsiasi valore guida è, infatti, privo delle necessarie basi scientifiche e molto spesso rappresenta solo un valore possibile da raggiungere con le attuali tecnologie.

Deve essere messo in atto quindi ogni intervento ed azione per garantire  subito acque salubri e pulite alle popolazioni e in particolare ai bambini, alle donne in gravidanza e ai malati.

Da  anni la posizione dell’Associazione italiana medici per l’ambiente- ISDE,  espressa nella   Carta programmatica,  è chiarissima in tema di inquinamento delle acque ad uso umano.

ISDE ritiene che Istituzioni debbano  intervenire per contrastare in ogni modo l’inquinamento ambientale e nella fattispecie  per eliminare gli inquinanti già presenti nell’acqua ad uso potabile senza ammetterne di nuovi. Non si rende salubre e potabile l’acqua ope legis  attraverso decreti regionali, leggi nazionali o direttive europee

L’acqua è salubre e potabile quando non contiene sostanze tali da rappresentare un pericolo per la salute umana e quindi, nella fattispecie, non deve contenere  nella maniera più assoluta alcun quantitativo di PFAS.

5 Ottobre  2017

Per Informazioni:

Associazione Medici  per l’Ambiente – ISDE Italia

Via XXV Aprile, 34 – 52100 Arezzo

Tel: 0575-23612 – e-mail: isde@isde.it

Web: www.isde.it

Al Signor Sindaco di Lonigo avvelenato da PFAS, vada tutta la mia solidarietà di avvelenato

Signor Sindaco Luca Restello, durante l’audizione presso la commissione parlamentare bicamerale lei ha rilasciato alcune importanti dichiarazioni, fra le quali: “Avendo 50 anni, ho bevuto questa acqua per 50 anni, quindi, certamente, sono una persona molto contaminata. Tuttavia, la cosa che mi rammarica di più – faccio un discorso da cittadino, più che da sindaco – è che durante questo tempo ho anche avvelenato i miei figli perché, credendo alle parole dei sindaci, ho sempre fatto loro bere acqua dal rubinetto; oggi, invece, scopriamo che quest’acqua non era idonea alla nostra salute. In tal senso, sono quindi particolarmente adirato. Qualcuno mi ha accusato di essere un sindaco allarmista solo perché ho cercato di ottenere risposte, che a tutt’oggi non ho ancora avuto…”.[1] Leggi tutto “Al Signor Sindaco di Lonigo avvelenato da PFAS, vada tutta la mia solidarietà di avvelenato”

Come ti scelgo i nuovi limiti sulle PFAS in Veneto? A spanne

Il presidente della Regione Veneto in una recente intervista[1] avrebbe dichiarato di “aver fissato spannograficamente questi limiti”, riferendosi ai nuovi limiti sulle concentrazioni di sostanze perfluoroalchiliche (PFAS) che sarebbero di prossima introduzione.

Secondo il Vocabolario della lingua italiana Treccani, è la spannometria s. f. (scherz. iron.) Il metodo di fare calcoli a spanne, senza basarsi su valori scientificamente accertati.[2]

Tralasciando  il fatto che il termine spannografico non esiste, c’è da rimanere basiti dalla leggerezza con la quale il presidente della Regione affronta un problema che pure, nella stessa intervista, riconosce essere una “cosa serissima”. Leggi tutto “Come ti scelgo i nuovi limiti sulle PFAS in Veneto? A spanne”

Lettera sulle sostanze perfluoroalchiliche in Veneto pubblicata da Epidemiologia e Prevenzione

La Rivista italiana più imprtante di epidemiologia, Epidemiologia e Prevenzione, ha pubblicata una lettera di cui sono primo autore dal titolo “Inquinamento delle falde acquifere da sostanze perfluoroalchiliche in Veneto: un nuovo caso Seveso?Perfluoroalkyl substances in groundwater in Veneto Region (Northern Italy): a new Seveso case? di  Vincenzo Cordiano,Matteo Storti,Edoardo Bai,Paolo Crosignani