I politici “lungimiranti” pensano alla propria immunità

Le colpe dei politici e le loro responsabilità sull’enorme numero di operatori sanitari morti a causa del coronavirus. A ieri, erano 80 i medici e gli infermieri morti in Italia. Dei medici positivi al Covid-19 si è perso il conto, ma si stima che sia stato contagiato il 15% degli operatori.

“A ieri, erano 80 i medici e gli infermieri morti in Italia. Dei medici positivi al Covid-19 si è perso il conto, ma si stima che sia stato contagiato il 15% degli operatori. Molti sono attualmente in terapia intensiva, intubati.
Non c’è stato finora il tempo per fare polemiche. talmente è il lavoro da fare: siamo in piena emergenza e pensiamo a quella, ma va fatta una riflessione su quanti morti  avremmo potuto evitare.
Oggi ci è giunta una notizia a dir poco vergognosa. Non ci sono altre parole per commentare che nella discussione al Senato sulla conversione del Decreto Legge Cura Italia del 17 marzo, sono stati presentati alcuni emendamenti che prevedono una sostanziale immunità per le strutture sanitarie e per i soggetti preposti alla gestione della crisi sanitaria in relazione agli eventi avversi accaduti durante la pandemia da Covid-19 e in particolare “in caso di danni agli operatori…”.

Immagine di paziente intubato in posizione prona in un reparto di terapia intensiva

Inizia così l’ultimo numero della rivista on line “Stetoscopio” dedicata alla tragedia che vede crescere ogni giorno il numero dei medici, infermieri e altri operatori sanitari caduti sul campo della guerra contro la Covid-19, affrontata molto spesso a mani e corpi nudi, come facevano i fanti , soprattutto meridionali, inviati sul fronte della prima guerra ad affrontare il nemico, molto più attrezzato,con la baionetta.

Ma qual’è l’oggetto del contendere? Lo spiega bene l’articolo dal titolo “Lo scudo sulle mascherine-gate. Salvini ci aveva provato“, pubblicato da Il Manifesto di ieri, 5/4/2020, a firma Andrea Fabozzi, di cui riportiamo l’incipit “Nessuna responsabilità «penale, civile, contabile e da rivalsa» per chi ha mandato i medici e gli infermieri allo sbaraglio, senza protezioni adeguate dal contagio. Uno scudo totale per «i datori di lavoro degli operatori sanitari» e per «i soggetti preposti alla gestione della crisi sanitaria», dunque anche i presidenti di regione che quotidianamente accusano il governo per i ritardi nella fornitura delle mascherine.”

I politici “lungimiranti” di ogni colore politico, si stanno facendo belli esclusivamente per motivi elettorali, distribuendo mascherine che non proteggono nemmeno contro l’acqua distillata come nel caso della mascherine fornite dalla Regione Veneto, con il leone di san Marco ben visibile. Alcuni ritengno sia semplicemente da criminali, non noi naturalmente, fornire mascherine buone solo come carta igienica al pubblico, nel quale potrebbe ingenerarsi la falsa convinzione di essere protetti mentre invece non lo sono, e convincerli ad allentare le misure di sicurezza previste, che di, per sè, a mio parere sono già molto lassiste.

Come si può leggere qui, Salvini e company ci avevano provato a far passare la leggina che avrebbe potuto salvaguardare i suoi politici amici, i governatori del Nord sopratutto e i manager che stanno gestendo la sanità pubblica, formatisi alla Bocconi , Università privata, frequentando con i nostri soldi master e corsi dove hanno appreso vome distruggere la sanità pubblica a favore del privato.

L’opposizione degli Ordini dei Medici ha convinto questi sciagurati a ritirare gli emendamenti, seguiti anche da quelli del PD che avevano proposto emendamenti simili se non addirittura peggiorativi, stando a quanto riportato nell’articolo de Il Manifesto sopra ricordato.

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