Un allarme inascoltato

Appresi come tanti altri della scoperta della contaminazione leggendo il giornalaccio padronale che rilanciava il comunicato stampa della regione Veneto.

Era il 5 luglio 2013 e avevo appena finito di sorseggiare la prima delle numerose tazzine di caffè che accompagnavano le mie giornate in ospedale. All’inizio non ci feci tanto caso, ma dopo una settimana circa, leggendo un articolo sul sito di un sindacato di veterinari, compresi che ci sarebbe stato del lavoro per me, in qualità di presidente dell’Associazione Medici per l’Ambiente della provincia di Vicenza

se vi interessa sapere come ho iniziato ad interessarmi di pfas….Il resto dell’articolo dal titolo “un allarme inascoltato” lo potete leggere sul blog Contame

Sacchi “cancerogeni” lungo la Pedemontana Veneta: lavati dalla pioggia contamineranno ulteriormente le falde

“Sacchi cancerogeni lungo la Pedemontana” titola un articolo di oggi 5 maggio 2019 dell’amico Marco Milioni appena pubblicato su Vicenzatoday.
Racconta Marco che da molti giorni „chi passeggia lungo la strada sterrata che in direzione nord costeggia il torrente Agno ha potuto notare una distesa di sacchi bianchi, svariate centinaia centinaia, dislocati proprio lungo il sedime della Superstrada pedemontana veneta, nota come Spv, da tempo in costruzione. Il cantiere è quello vicino alla chiesa agreste di San Rocco a pochi passi dal nuovo ponte che a breve, proprio in quella zona dovrebbe attraversare il corso d’acqua, in queste ore gonfio a causa delle abbondanti precipitazioni.“
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Dottor Dell’Acqua, lo sa che all’ARPAV lavora un professionista ex Miteni? È credibile che non sapesse cosa si produceva nella sua ex azienda?

L’intervista rilasciata dal dottor Nicola Dell’Acqua al Giornale di Vicenza del 28/4/2019 assolve essenzialmente  la sua agenzia e altre istituzioni regionali che, a suo dire, si sarebbero comportate in modo egregio nella vicenda PFAS in Veneto.

Non la pensano così i carabinieri del NOE che, come è noto, hanno ipotizzato  pesanti  responsabilità proprio dell’ARPAV e dello SPISAL di Arzignano, fra gli altri, i quali non avrebbero fatto nulla per porre fine al disastro ambientale, pur essendone a conoscenza da anni.

porte girevoli fra iteni e APRPAV?
Porte girevoli fra MIteni e ARPAV?

Fra le affermazioni autocelebrative mi ha colpito il passaggio relativo alla assegnazione   dei compiti ai vari attori. Secondo il pensiero di Dell’Acqua La responsabilità sarebbe di ISPRA, CNR, ISS che sono pagati da noi pe fare ricerca. Afferma il Dell’Acqua: “Sono loro che devono dire al povero operatore Arpav che esce sul territorio quali sono le verifiche che deve fare. Come fai a dirgli dieci anni dopo ‘dovevi fare attenzione ai Pfas oltre che a cromo, metalli e altro?

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Fra le affermazioni autocelebrative mi ha colpito il passaggio relativo alla assegnazione   dei compiti ai vari attori. Secondo il pensiero di Dell’Acqua La responsabilità sarebbe di ISPRA, CNR, ISS che sono pagati da noi pe fare ricerca. Afferma il Dell’Acqua: “Sono loro che devono dire al povero operatore Arpav che esce sul territorio quali sono le verifiche che deve fare. Come fai a dirgli dieci anni dopo ‘dovevi fare attenzione ai Pfas oltre che a cromo, metalli e altro?

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